
Una monaca si è auto-immolata per protestare contro il controllo cinese sul Tibet, portando a 120 il numero di questi atti estremi dal febbraio 2009. Secondo fonti del governo tibetano in esilio in India, la donna si è data data alle fiamme durante una preghiera di massa nei pressi del monastero di Nyatso a Tawu (Daofu per i cinesi), nella provincia del Sichuan. Al momento, non si conoscono le condizioni della donna. Secondo le informazioni, l'immolazione è avvenuta intorno alle 17 di ieri, in occasione di una preghiera rituale che aveva radunato molti monaci e monache al monastero. Subito dopo nell'area sono stati tagliati i collegamenti telefonici e internet, per evitare che si diffondesse la notizia. Mentre era avviluppata dalle fiamme e poco prima, secondo testimoni, la monaca ha urlato slogan contro l'occupazione cinese del Tibet e per il ritorno del Dalai Lama nella regione. L'ultima immolazione, quella di Tenzin Sherab, di 31 anni, era avvenuta il 27 maggio nella provincia del Qinghai. Con quella di ieri, sono 22 le auto-immolazioni dal gennaio di quest'anno. ATS
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