
Il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) non ha accesso alla provincia cinese del Tibet: lo ha detto noto oggi a Ginevra lo stesso CICR, per bocca della portavoce Carla Haddad. Militanti tibetani avevano chiesto all'organizzazione umanitaria di recarsi nella regione per visitare i prigionieri e curare i feriti. A seguito dell'accordo firmato nel luglio 2005 tra il presidente Jakob Kellenberger e le autorità cinesi a Pechino, il CICR ha potuto aprire un suo ufficio regionale nella capitale, da dove controlla, oltre alla Cina, anche la Mongolia e le due Coree. Sue principali attività sono la diffusione del diritto internazionale umanitario e il sostegno alla Croce Rossa locale, tra qui quella cinese. "Non facciamo visita ai detenuti in Cina e non abbiamo accesso ai luoghi di detenzione", ha spiegato Carla Haddad, facendo notare che il Tibet non è una zona di conflitto armato. La portavoce non ha voluto aggiungere nulla su eventuali passi in corso. ATS
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