
Circa 7000 persone hanno partecipato oggi pomeriggio sulla Piazza federale a Berna a una manifestazione contro la repressione cinese in Tibet. La dimostrazione, autorizzata e svoltasi pacificamente, è stata organizzata da diverse organizzazioni tibetane in esilio ed è stata sostenuta dalla sinistra svizzera, dall'Associazione per i popoli minacciati e da Alliance Sud (Comunità di lavoro Swissaid, Sacrificio quaresimale, Pane per tutti, Helvetas, Caritas, Aces). Kelsang Gyaltsen, portavoce del dalai lama, autorità spirituale e temporale tibetana, ha detto in un discorso che il Tibet aspira ad un'autentica autonomia all'interno della Cina, osservando che le frontiere nazionali stanno perdendo il loro significato. Ha poi ringraziato il popolo svizzero per la solidarietà manifestata per il Tibet. Hanno preso la parola anche la consigliera nazionale Maya Graf (Verdi/BL) e il suo collega Carlo Sommaruga (PS/GE). La prima ha chiesto al Consiglio federale di "condannare energicamente" le violazioni dei diritti dell'uomo in Tibet e di ricevere ufficialmente in Svizzera il dalai lama. Il secondo ha chiesto alla reponsabile del Dipatimento federale dell'economia (DFE) Doris Leuthard di subordinatre il suo viagio in Cina, previsto in maggio, all'apertura di un dialogo tra Pechino e i tibetani. Verso la fine della manifestazione è giunta sulla Piazza federale la "fiaccola tibetana per la libertà", contrapposta alla fiaccola olimpica diretta verso Pechino. La torcia è stata accesa ieri presso Zermatt (VS) e lunedì proseguirà per Losanna, sede del Comitato internazionale olimpico (CIO). Il suo viaggio attraverso 50 città di quattro continenti è iniziato il 10 marzo a Olimpia, in Grecia. Tre rappresentanti della "squadra del Tibet" hanno invitato gli atleti di tutto il mondo a manifestare la loro solidarietà con il Tibet in occasione delle Olimpiadi di Pechino. La squadra del Tibet, stando ad uno dei suoi componenti, Dominik Kelsang Erne, è un gruppo di sportivi tibetani in esilio che originariamente avrebbero voluto prendere parte ai Giochi. ATS
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