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"The Interview", Sony annulla proiezioni negli Usa per minacce
Redazione
12 anni fa

A 24 ore dalle minacce degli hacker di lanciare attacchi "in stile 11 Settembre", contro le sale che programmeranno 'The Interview', la Sony Pictures rinuncia a proiettare il film negli Stati Uniti, dove l'uscita era programmata per Natale. La decisione giunge dopo che le 5 principali catene di cinema Usa, Regal Entertainment, AMC Entertainment, Cinemark, Carmike Cinemas e Cineplex Entertainment, avevano annunciato che il film non sarebbe uscito nelle loro sale il 25 dicembre. Prese sul serio, dunque, le minacce di un gruppo di hacker, denominati "Guardiani della pace", che ha invitato gli spettatori a non andare nelle sale dove la pellicola sarà proiettata. Nel film, Seth Rogen e James Franco interpretano due giornalisti coinvolti in un complotto della Cia mirato ad assassinare il leader nordcoreano Kim Jong Un. Secondo alcuni osservatori, ci sarebbe proprio il regime di Pyongyang dietro alle operazioni di pirateria. In seguito alle minacce, la Sony Pictures ha annullato tutti gli interventi in pubblico dei due attori protagonisti per la promozione del film. Pare, inoltre, che il film avrebbe avuto la 'benedizione' del Dipartimento di Stato Usa. Gli hacker che hanno minacciato gli attacchi alle sale, sarebbero gli stessi penetrati nel sistema informatico della Sony a fine novembre, rubando e-mail private e divulgandone il contenuto. Il Federal Bureau of Investigation (FBI) lega il cyberattacco alla Corea del Nord, anche se l'attacco non arriverebbe necessariamente da dentro i confini del Paese asiatico. Pyongyang ha sempre negato ogni coinvolgimento sostenendo però che l'attacco era "un atto giusto".

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