
Il 17 aprile sarà il giorno in cui il Regno Unito darà l'ultimo saluto a Margaret Thatcher. Un funerale solenne, con gli onori militari, ma non un funerale di Stato. Cui però parteciperà la regina insieme con il consorte principe Filippo. Ed è la prima volta in 60 anni di regno che Elisabetta II prende parte alle esequie di un primo ministro dopo Winston Churchill. Era stata proprio la Thatcher a chiedere per sé una cerimonia che non comportasse un dibattito e un probabile scontro in Parlamento, necessariamente da consultare per approvare gli stanziamenti previsti per un funerale di Stato. E ci aveva visto giusto la Lady di Ferro che, si conferma, conosceva Westminster (e forse anche il Paese) meglio di tutti. Paese che, dopo la valanga di ricordi e tributi ieri, a sole 24 ore dalla morte della 87enne statista, oggi è emerso più che mai diviso. Tanto che sono dovute intervenire voci 'autorevoli' per placare l' "inopportuna" gioia espressa in veri e propri festeggiamenti per la scomparsa di Margaret Thatcher. A Brixton, quartiere nel sud di Londra, un centinaia di persone hanno ballato per strada. E nel luogo esatto dove nel 1981 ci furono duri scontri, oggi compariva un cartello 'emblematico': "The bitch is dead" (la puttana è morta). Ma hanno festeggiato anche i minatori di un villaggio nello Yorkshire e alcuni attivisti a Glasgow o a Bristol, dove si è arrivati a scontri con la polizia. "Nel momento della morte si dovrebbe mostrare rispetto, anche se nel disaccordo più profondo", ha ammonito l'ex premier laburista Tony Blair. E mentre il leader repubblicano irlandese Gerry Adams ieri sottolineava "la grande sofferenza" provocata dalla Thatcher all'Irlanda, oggi il leader storico dell'Ira, Martin McGuinness, ha invitato a 'resistere" alla tentazione di festeggiare. Che il Paese sia spaccato in due sull'eredità della Thatcher, lo si vede fin dal mattino, dai giornali. Quelli più vicini ai conservatori la ritraggono in parole e immagini quasi come un'eroina nazionale, quelli di sinistra la attaccano. Il Regno Unito diviso in due lo fotografa poi un sondaggio del Guardian: il 50% dei britannici ritiene positivo per il Paese l'operato della Thatcher, il 34% lo ritiene invece negativo, per l'11% non ha fatto nè bene e nè male, mentre il 5% dice di non avere un'opinione a riguardo. Sui funerali stessa cosa. Da una parte il regista che ha raccontato con i film i danni del 'thatcherismo', Ken Loach, che lancia la sua provocazione: "Privatizziamo il funerale della Thatcher". Dall'altra chi non si dà per vinto e insiste che la ex premier merita una cerimonia di Stato: il Daily Mail e il Daily Express lanciano una petizione, fino a chi chiede che una statua di Margaret Thatcher venga eretta a Trafalgar Square, riconoscendole così "nel cuore della nazione" il ruolo di condottiero, al pari di Horatio Nelson. Eppure un 'riconoscimento' per il posto che occupa nella Storia lo ha avuto già: la partecipazione della regina al suo funerale non è un dettaglio. E pare che le due donne non si amassero nemmeno granchè. Il loro è stato per 10 anni un "rapporto di lavoro". Margaret Thatcher era l'ottavo primo ministro che Elisabetta 'incontrava' dall'inizio del suo regno, e la prima - ad oggi unica - donna. Eppure la scintilla non scoccò mai, raccontano i biografi, nemmeno in quelle privatissime udienze settimanali tra le due donne a capo del Paese. Fra una settimana però Elisabetta II siederà a St. Paul's Cathedral per dare l'estremo saluto alla Lady di ferro. Il feretro partirà da Westminster, per poi attraversare parte della città: sfilando lungo Whitehall e passando davanti a Downing Street, quindi lo Strand, per giungere alla cattedrale nel cuore della City.
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