
Veglione di Capodanno finito in tragedia a Bangkok, dove 58 sono le persone di cui è stata finora accertata la morte e diverse decine quelle rimaste ferite in un incendio scoppiato in un affollato locale notturno frequentato anche da molti stranieri. I feriti sono 233, tra cui francesi, giapponesi, australiani e anche uno svizzero, che - secondo quanto comunicato dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) - ha però già potuto lasciare l'ospedale. Il portavoce del DFAE Jean-Philippe Jutzi ha indicato che l'ambasciata elvetica a Bangkok è in contatto permanente con le autorità thailandesi. Cinquantatré persone sarebbero morte sul posto, e le altre in ospedale per le ferite riportate, la maggior parte per intossicazione, ma alcune anche schiacciate tra la folla in fuga dal locale. Il rogo ha devastato il night club Santika, nel quartiere di Ekkamai. Un testimone ha affermato che circa 400 persone affollavano il locale e di aver sentito un'esplosione, forse al circuito elettrico, che ha causato una fuga disordinata della gente verso le uscite del night. Secondo i risultati degli ultimi accertamenti, il fuoco potrebbe essersi propagato sul palco dove suonavano i musicisti a causa di uno spettacolo pirotecnico. Il locale, frequentato dall'elite di Bangkok, poteva contenere fino a mille persone, ma non è ancora chiaro quante ne fossero effettivamente presenti al momento dell'incendio. A quanto si è appreso, il night era privo di uscite di sicurezza e le finestre dei piani superiori erano state chiuse con delle sbarre di ferro. ATS
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