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Estero
Thailandia: opposte fazioni 'gialli' e 'rossi' in piazza
Redazione
17 anni fa

"Camicie rosse" e "camicie gialle", le opposte fazioni politiche che si affrontano da anni in Thailandia, rispettivamente sostenitrici del discusso ex presidente deposto Thaksin Shinawatra e a lui opposte, oggi hanno organizzato manifestazioni contrapposte nel nord-est del Paese, al confine con la Cambogia in un territorio conteso con quest'ultimo. La tensione si concentra nella zona, formalmente territorio cambogiano ma rivendicato da Bangkok in una vertenza piuttosto tesa, dell'antico tempio di Preah Vihear, dichiarato nel 2008 patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, dove si sono radunati alcune migliaia di "gialli", favorevoli all'attuale governo, per rivendicare la sovranità thailandese sul sito. Proprio accanto al tempio si sono raccolti anche circa 5.000 "rossi" per opporsi a loro commemorando il terzo anniversario della cacciata del loro beniamino Thaksin, ex imprenditore eletto trionfalmente premier e cacciato da un colpo di stato incruento con l'accusa di corruzione sull'onda di oceaniche proteste popolari e ora esule all'estero. Il premier thailandese, Abhisit Vejjajiva, in procinto di partire per New York per l'Assemblea generale dell'Onu, temendo violenze e tensioni con Phnom Penh, ha mobilitato per l'occasione 9.000 fra poliziotti e militari. In un villaggio vicino al tempio si sono già registrati tafferugli fra "camicie gialle", la polizia e dei residenti. La cacciata di Thaksin nel settembre 2006 ha aviato una stagione di forte instabilità politica in Thailandia, dove le opposte "piazze" hanno svolto un ruolo determinante. ATS

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