Cerca e trova immobili
Estero
Thailandia: nuovi scontri a Bangkok, vittime
Redazione
16 anni fa

A Bangkok è stata una nuova giornata di guerriglia in pieno centro, senza cambiamenti significativi della situazione sul campo, anche dopo un ultimatum dato dall'esercito alle "camicie rosse". Sul terreno sono però rimaste altre otto persone, che portano a 24 morti e oltre 200 feriti il bilancio di due giorni di violenze ai margini dell'accampamento dei manifestanti antigovernativi. Ed il primo ministro Abhisit Vejjajiva ha già annunciato che le operazioni di riconquista della capitale continueranno. Dopo una notte sostanzialmente calma, già dalla prima mattina sono scoppiate sporadiche sparatorie negli stessi punti dove più intense erano state le violenze di ieri: gli incroci di Din Daeng e Bon Kai, rispettivamente a nord e a sud-est del bivacco dei sostenitori dell'ex premier Thaksin Shinawatra. E' lì che vengono ripetutamente a contatto manifestanti in arrivo da fuori - oltre un migliaio a Bon Kai - e i militari che da ieri hanno creato un cordone di sicurezza intorno alla "città rossa nella città", isolando l'accampamento e quindi chiudendogli i rifornimenti, già segnalati come scarsi. Lo squilibrio delle forze in campo è evidente: i manifestanti - al di fuori dell'accampamento nessuno veste di rosso - armati al massimo di qualche petardo, i soldati a qualche centinaio di metri dotati di M-16 e altri fucili ad alta precisione. Niente proiettili di gomma: da ieri sparano direttamente ad altezza d'uomo, per disperdere qualsiasi persona cercasse di avvicinarsi alle loro posizioni. Dando sfogo alla frustrazione, i manifestanti hanno incendiato pneumatici nelle strade deserte, sfogandosi in altri atti di vandalismo mentre su Bangkok calava un buio pesto, complice l'illuminazione quasi assente nelle zone sotto coprifuoco. In tarda serata, la capitale thailandese è apparsa come una città fantasma, dove spostarsi passando per il centro è altamente sconsigliato. La presenza dei militari ha allargato a macchia d'olio le aree off-limits, modificate anche nel corso della giornata: chi si avventura a uscire rischia di non poter più rincasare. Sono chiuse, e lo rimarranno anche domani, le tre linee della metropolitana sopraelevata e sotterranea. Le scuole del centro hanno rimandato a tempo indeterminato l'inizio dell'anno scolastico, previsto per lunedì prossimo. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata