
Otto persone sono rimaste ferite - di cui due in modo grave - in un'esplosione verificatasi oggi pomeriggio nel centro di Bangkok, nella stessa piazza che per due mesi ha costituito il campo base della protesta delle "camicie rosse" antigovernative. Lo scoppio - secondo diversi testimoni provocato da un ordigno nascosto in un sacchetto della spazzatura - si è verificato a una fermata dell'autobus di fronte al centro commerciale Big C Ratchadamri, sulla Ratchaprasong Intersection, già dato alle fiamme il 19 maggio dai manifestanti in fuga di fronte al blitz delle forze di sicurezza. Proprio oggi, in una circoscrizione della capitale, si è tenuta un'elezione suppletiva che costituisce il primo test politico dopo la protesta dei "rossi" e la successiva repressione militare, che ha causato 90 morti e 1'800 feriti. Il Partito democratico del premier thailandese Abhisit Vejjajiva ha conquistato un seggio parlamentare vacante sconfiggendo il partito di opposizione Pheua Thai, il cui candidato - uno tra i leader dei "rossi" - è stato impossibilitato a svolgere campagna elettorale in quanto tuttora in carcere con l'accusa di terrorismo. Panich Vikitsreth, un funzionario candidato per il Partito democratico, si è imposto su Kokaew Pikulthong con oltre il 53% dei voti, contro il quasi 47% del rivale. ATS
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