
A Bangkok è cominciato il blitz dell'esercito contro l'accampamento delle 'camicie rosse': due manifestanti sono morti nelle sparatorie con i militari presso le barricate di Sarasin e Silom, sul fronte sud-orientale della cittadella rossa, difese solo da un esiguo manipolo di dimostranti. Alcuni blindati hanno sfondato l'enorme barriera di Silom, fermandosi però senza proseguire verso palco eretto presso la Ratchaprasong Intersection, dove rimangono circa 2mila persone, tra cui molte donne e bambini. Soldati sono stati visti muovere all'interno dell'accampamento anche camminando sui binari della metropolitana sopraelevata Skytrain. Colonne di fumo si alzano dai luoghi degli scontri, dove i dimostranti - alcuni dotati di armi da fuoco - hanno dato alle fiamme alcune barricate. In particolare, un denso fumo nero avvolge l'ospedale Chulalongkorn, adiacente alla barricata di Silom. All'interno della struttura sono ricoverati circa 200 pazienti. Il portavoce del governo, Panitan Wattanayagorn, ha annunciato che le operazioni proseguiranno durante la giornata. Secondo alcune testimonianze dal palco di Ratchaprasong, i leader della protesta - uno dei quali è stato visto con addosso un giubbotto antiproiettile - hanno abbandonato l'area, e si notano i primi segni di panico tra le persone rimaste. ATS
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