
Un lungo cordone di poliziotti e blindati in difesa della sede del governo e di tutta la zona ministeriale, protetta da una barricata di cemento e filo spinato. E attorno gruppi di manifestanti che a più riprese, con il lancio di sassi e bottiglie, tentano di forzare il blocco. È questa la situazione a Bangkok, dopo l'irruzione, stamane, degli antigovernativi nel compound dove si trovava il primo ministro Yingluck Shinawatra, immediatamente portato in una zona segreta. Riuniti in gruppi in diverse zone della città, i manifestanti stanno cercando a più riprese di forzare le barricate della polizia, che li respinge lanciando lacrimogeni. Davanti alle barricate a protezione del governo, gli antigovernativi si sono riuniti sventolando bandiere thailandesi, foto del re e striscioni con scritto "We love the king".
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