
Ha ottenuto un effetto collaterale contrario a quanto auspicato dai terroristi, l'attentato di ieri a Parigi contro Charlie Hebdo.
Le vignette del settimanale, che era sull'orlo del fallimento e che nelle scorse settimane aveva più volte lanciato appelli per la propria sopravvivenza finanziaria, si ritrovano oggi catapultate su tutti i media del mondo occidentale.
Un esempio su tutti, quello del giornale berlinese BZ, che esce oggi con una doppia copertina interamente composta da vignette di Charlie Hebdo. E le stesse vignette stanno spopolando sui social network come non mai. Su Twitter, in particolare, sono di tendenza due hashtag: il primo, #CharlieHebdo, dove si rincorrono notizie e commenti, il secondo, diventato quasi virale, #JeSuisCharlie, dove si susseguono appelli e messaggi di solidarietà ai familiari delle vittime del massacro.
Questo all'indomani delle imponenti manifestazioni di piazza che ieri hanno radunato centinaia di migliaia di persone nelle città francesi, e non solo, per dire NO al terrorismo islamico.
La risposta dell'Occidente al terribile attacco alla libertà di espressione è chiara e univoca: non ci arrenderemo.
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