
I test sul Dna hanno confermato che l'uomo ucciso due giorni fa dalle forze di sicurezza indonesiane in un blitz è effettivamente il malaysiano Noordin Mohammed Top, primula rossa del terrorismo islamico del Sud-est asiatico, capo della Jemaah Islamiyah, legata ad al Qaida. Lo afferma la polizia indonesiana. "Non ci sono più dubbi che si tratti di Noordin M. Top", ha detto il portavoce nazionale delle polizia, Nanan Soekarna. Finora l'identificazione si era basata sulle impronte digitali, che erano le sue, ma ora anche "il dna corrisponde al cento per cento", ha detto ancora Soekarna. Considerato la mente dei maggiori attentati terroristici compiuti in Indonesia dal 2002, Noordin, 41 anni, che si autodefiniva il "rappresentante di al Qaida nel Sud-est asiatico", è stato ucciso insieme ad altri tre militanti in un'operazione delle forze speciali a Solo, sull'isola di Giava, dopo un assedio durato nove ore all'appartamento dove i terroristi si erano asserragliati. dalle condizioni del cadavere sembra possibile che Noordin si sia fatto saltare in aria. Le teste di cuoio che hanno fatto irruzione hanno anche arrestato tre altri militanti e sequestrato armi, documenti e computer portatili. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

