
Il numero due di al-Qaida, Ayaman al-Zawahri, ha annunciato oggi in un messaggio audio l'alleanza di un gruppo islamico libico con l'organizzazione terroristica di Osama bin Laden e ha esortato i musulmani del Maghreb a colpire gli interessi francesi, americani e spagnoli nell'Africa settentrionale. Nel messaggio, reso pubblico su un sito internet usato dall'organizzazione as-Sahab, il medico egiziano ha lanciato un appello perché siano rovesciati i capi di Stato libico, tunisico, algerino e marocchino, definiti "schiavi" degli Occidentali. "Oh popolo della jihad, sostieni i nostri figli così che possano sconfiggere i nemici e liberare le nostre patrie dagli schiavi", dice Zawahri. "Bisogna vendicarsi dei lupi che troppo a lungo si sono nutriti del vostro sangue e violato la vostro dignità e santità". Il "Gruppo islamico militante in Libia", formato negli anni Novanta in Afghanistan da combattenti libici con lo scopo di rovesciare il colonnello Muammar Gheddafi e costituire uno Stato islamico, è il secondo movimento del Maghreb ad allearsi ad al-Qaida, dopo il Gruppo algerino salafita per la predicazione e la lotta, che a gennaio si è ribattezzato "Movimento di al-Qaida nei paesi del Maghreb islamico". Nella registrazione, che ha la data del mese lunare cominciato a metà ottobre, Zawahri presente anche Abu al-Laith, che si può probabilmente identificare con Abu Laith al-Libi, un leader libico di al-Qaida che si trova in Afghanistan: "annunciamo che ci uniamo ad al-Qaida come leali soldati". "Il tiranno libico spinge il paese in un nuovo incubo (...) ha improvvisamente scoperto che l'America, guardiano della Croce, non è un nemico", aggiunge al-Laith. Il numero due di al-Qaida ha anche esortato a colpire gli interessi di Stati Uniti, Francia e Spagna. Zawahri ha inoltre esortato i membri di Fatah a ribellarsi contro il loro leader, il presidente Abu Mazen (Mahmud Abbas), accusato di avere ridotto il movimento a una "appendice della Cia". ATS
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