
Dopo i memorandum, arrivano le foto: il governo americano ha deciso di pubblicare decine di immagini di abusi di prigionieri in Afghanistan e in Iraq negli anni dell'amministrazione Bush. Gli avvocati del governo hanno informato un giudice federale di New York che 44 immagini richieste dall'associazione libertaria American Civil Liberties Union, più "un numero sostanziale" di altre foto, saranno rese di dominio pubblico entro il 28 maggio. La Aclu aveva chiesto la pubblicazione delle immagini, in alcune delle quali si vedono soldati americani che minacciano detenuti con armi da fuoco, in base al Freedom of Information Act. Secondo il Los Angeles Times investigatori del Pentagono che hanno visto le foto le hanno definite 'meno scioccanti' di quelle scattate nel carcere di Abu Ghraib in Iraq che nel 2004 fecero il giro del mondo. Ciò nonostante al Dipartimento della Difesa c'é molta preoccupazione che la diffusione delle nuove immagini provochi "nuove reazioni negative in Medioriente", mentre un avvocato della Aclu, Amrit Singh, ha sostenuto che "sarà la prova che Abu Ghraib, a dispetto di quanto sostenuto dall'amministrazione Bush, non è stata una aberrazione". ATS
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