
Gli Stati Uniti hanno preparato un piano comprendente numerose iniziative di carattere politico per convincere i curdi appartenenti al separatista Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) a deporre le armi e mettere fine alla lotta armata contro l'esercito turco. Lo rende noto il quotidiano Sabah secondo il quale il piano era all'ordine del giorno dell'agenda dei lavori in occasione della recente visita della segretaria di Stato Usa Hillary Clinton ad Ankara. La stessa fonte riferisce che, in occasione dell'incontro, i diplomatici Usa hanno intrattenuto colloqui con esponenti politici curdi tra i quali Esat Canan, Serafettin Elci e Orhan Miroglu, proponendo loro un'amnistia generale come primo passo verso la soluzione del problema. I diplomatici Usa avrebbero inoltre discusso delle problematiche legate alle trasmissioni Tv in lingua curda dell'emittente di Stato turca Trt-Ses. Il governo di Ankara, come anche l'Ue e gli Usa, considera il Pkk un'organizzazione terroristica e lo accusa di essere responsabile della morte di oltre 40.000 persone dall'inizio della lotta armata nel 1984. ATS
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