
Al-Qaida ha allestito un'importante base operativa in Iran da dove pianifica attentati da compiere contro interessi sauditi, giordani e yemeniti. Lo affermano "fonti esclusive" di Riad citate dal quotidiano panarabo "al-Sharq al-Awsat", edito a Londra e di proprietà della famiglia reale saudita. Il giornale precisa che i servizi di sicurezza di Riad hanno compilato una lista di 85 ricercati, "appartenenti ad al-Qaida e operanti attualmente in Iran o nel triangolo Iran-Afghanistan-Pakistan", che intendono "colpire interessi sauditi e giordani" o "unirsi ai nuovi combattenti presenti in Yemen". Di questi 85, proseguono le fonti, 35 sarebbero sauditi, tutti trentenni, guidati da Saleh al-Qaraawi, nome in codice "Stella" (Najm), indicato come "il capo delle operazioni di al-Qaida in Iran".Secondo il quotidiano saudita che pubblica anche le foto di 21 dei ricercati, Qaraawi è stato legato ad Abu Musaab al-Zarqawi, "il capo di al-Qaida in Iraq" ucciso nel giugno 2006, e userebbe ben 14 diversi "nomi di battaglia". Addestratosi in Iran, al-Qaraawi sarebbe responsabile anche di coordinare il flusso di "combattenti arabi" in Iraq provenienti dal nord dell'Arabia Saudita e dal Libano, territorio "di addestramento". Tra i nomi della lista spiccano anche quello di Abdallah al-Aayd, ritenuto coinvolto nell'assassinio del colonnello Nasser al-Uthman, alto ufficiale dei servizi di sicurezza saudita, trovato morto decapitato nella sua abitazione nell'aprile 2007. ATS
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