
Abu Hamza al-Masri, il predicatore estremista di origine egiziana che sta scontando una pena a sette anni di reclusione per incitazione all'odio e all'omicidio in Gran Bretagna, può essere estradato negli Stati Uniti. Oltreoceano, l'uomo è accusato di aver finanziato attività terroristiche, organizzato un campo per addestramento dei terroristi in Oregon e aver partecipato al rapimento di 16 occidentali (tra cui due americani) in Yemen nel 1998, che terminò con la morte di quattro ostaggi. Il tribunale di Westminster ha approvato l'estradizione, ma la decisione deve ancora essere approvata dal ministro dell'interno Jacqui Smith. Il giudice ha stabilito che l'opposizione di Hamza, 49 anni, ex predicatore alla moschea di Finsbury Park (nord di Londra) all'estradizione non ha basi legali. Se condannato in Usa, Hamza potrebbe ricevere fino a 100 anni di carcere. Condannato a Londra nel febbraio 2006, il predicatore fu riconosciuto colpevole di aver istigato all'omicidio, all'odio razziale, di aver posseduto registrazioni "minacciose o offensive" e di un documento "utile ai terroristi". Dopo un eventuale processo in America, è stato detto, Hamza dovrebbe comunque rientrare in Gran Bretagna per scontare il resto della sua pena. ATS
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