
Via libera del Parlamento europeo alla revisione dell'accordo "antiterrorismo" UE-USA che consente il trasferimento verso gli Stati Uniti dei dati dei passeggeri (PNR, Passenger Name Record). L'assemblea plenaria a Strasburgo ha espresso 409 sì, 226 no e 33 astenuti. Una prima versione dell'accordo, molto controverso, venne respinto dal Parlamento nel 2007. Quello approvato è stato rinegoziato tra Bruxelles e Washington nel 2011 e limita l'utilizzo dei dati alle indagini su reati gravi (con condanna superiore a 3 anni). "Plauso" degli Stati Uniti per il sì del Parlamento europeo e rassicurazioni sulla privacy sono stati espressi dall'ambasciatore americano presso l'Unione Europea, William E. Kennard. Questi ha sottolineato che l'accordo "darà certezze legali alle compagnie aeree e assicurerà ai passeggeri che la loro privacy sarà rispettata". L'ambasciatore ha poi affermato che i dati PNR "hanno contribuito a quasi tutte le inchieste di alto profilo sul terrorismo negli Stati Uniti degli ultimi anni" ed ha citato i casi dei tentati attacchi di Najibullah Zazi alla metropolitana di New York, di Faisal Shahzad a Times Square, e David Headley "che era coinvolto nell'attentato di Bombay del 2008 e che pianificava attacchi in Europa". Secondo Kennard l'accordo "faciliterà il commercio legale e sosterrà l'industria del turismo e dei viaggi transatlantici, che vale 72,2 miliardi di dollari l'anno". ATS
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