
Tre uomini sono stati dichiarati colpevoli da un tribunale di Londra per un complotto che mirava a far saltare in aria diversi aerei in volo sull'Atlantico, grazie a esplosivi realizzati con liquidi camuffati da bevande. Si tratta di Abdulla Ahmed Ali, 28 anni, capo del gruppo di estremisti islamici, Tanvir Hussain, 28 anni, e Assad Sarwar, di 29. I tre furono arrestati nel 2006. In seguito al loro piano furono introdotte le limitazioni al trasporto di liquidi a bordo degli aerei. Il verdetto - che ha anche dichiarato non colpevoli quattro altre persone - segue una delle indagini di terrorismo più lunghe della storia britannica, costata 35 milioni di sterline, calcolando la lunga sorveglianza cui erano stati sottoposti. Ali, Hussain e Sarwar, tutti cittadini britannici di origine asiatica, erano stati riconosciuti colpevoli in precedenza di complotto a fini di omicidio con bombe liquide, ma quella giuria non riuscì a stabilire se i piani del terzetto, ispirati da Al Qaida, prevedessero di far esplodere quegli ordigni fatti in casa su aerei, come sosteneva l'accusa, per la quale i tre intendevano uccidere "migliaia di persone". Per stabilire che quel piano per scatenare l'inferno su diversi aerei in volo tra Gran Bretagna e Usa esisteva, è stato necessario un'estensione del processo al tribunale di Woolwich, con un'altra giuria. Nell'agosto 2006, quando scattarono gli arresti, i terroristi stavano per attuare il loro complotto: Ali, ha stabilito il processo, aveva individuato sette aerei che partivano dall'aeroporto londinese di Heathrow, diretti in diverse città americane, sui quali i terroristi, una volta a bordo, avrebbero mescolato alcune componenti innocue se prese individualmente, ottenendo 'bombe liquide' da far detonare durante il volo. Sarwar, aveva affermato l'accusa, era l'artificiere del gruppo: fu lui a procurare i liquidi da mischiare e a conservarli nella sua casa di High Wycombe nel Buckinghamshire. ATS
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