
Sono stati tutti rilasciati senza alcuna incriminazione i 12 uomini - 11 dei quali pachistani - arrestati l'8 aprile scorso con il sospetto che stessero preparando attentati terroristici nel nord-ovest dell'Inghilterra. Lo ha annunciato la polizia di Manchester, precisando che gli 11 stranieri verranno espulsi. In un comunicato, si afferma che "le prove erano insufficienti" a far scattare un prolungamento della custodia cautelare, "e dal momento che la libertà su cauzione non è prevista per i sospetti di terrorismo, sono stati rimessi in libertà. La sicurezza dei cittadini è la priorità della polizia, e tutte le informazioni vengono sempre valutate attentamente, e si agisce di conseguenza, per minimizzare i rischi per i cittadini". Lo scorso 8 aprile, dodici uomini erano stati fermati nel corso di una vasta operazione di polizia che aveva mobilitato un centinaio di agenti a Manchester, Liverpool e nelle vicinanze. Uno di loro, un ragazzo di 18 anni, era stato poi rapidamente rilasciato. Secondo i media, nel mirino dei terroristi che sarebbero stati vicini ad Al Qaida, c'erano un locale notturno molto frequentato di Manchester e alcuni centri commerciali, probabilmente da colpire durante le vacanze pasquali. L'operazione era scattata in anticipo sul previsto perché il capo della sezione antiterrorismo di Scotland Yard, Bob Quick, arrivando a Downing Street, era sceso dalla macchina mostrando involontariamente ai fotografi ed agli operatori presenti documenti riservati su cui si leggevano chiaramente i dettagli dell'operazione stessa. Quick si era poi dimesso. ATS
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