
La polizia turca ha arrestato nella città di Istanbul 45 persone ritenute appartenenti ad una cellula dell'organizzazione terroristica islamica al-Qaida che si accingevano a compiere attentati. Lo ha riferito l'agenzia di stampa turca Anadolu precisando che gli arresti sono stati effettuati in simultanea in otto quartieri della metropoli. Il 30 dicembre un tribunale turco aveva ordinato l'arresto di cinque persone e la liberazione di altre 14, fermate in precedenza, in attesa del processo. Tutti e 19 erano stati fermati perché sospettati di avere legami con al-Qaida e accusati di stare preparando un attentato. Nei giorni successivi altre 38 persone sospettate di legami con la stessa rete terroristica erano state arrestate in tre diverse città turche. Di esse, 35 erano state fermate nella città orientale di Van, due nella città meridionale di Adana e una a Istanbul. Una cellula di al-Qaida fu riconosciuta responsabile di aver compiuto nel novembre del 2003 quattro attentati contemporanei ad Istanbul contro due sinagoghe e due obbiettivi britannici (consolato e banca Hsbc), che fecero 63 morti e centinaia di feriti. Per quegli attentati furono condannati all'ergastolo sette terroristi, tra cui un cittadino siriano, considerato "il cervello e il finanziatore" della banda, mentre altre 41 persone di nazionalità turca furono condannate a pene variabili tra i quattro e i 18 anni. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

