
Salah Abdeslam continua a rifiutarsi di parlare, anche in sede processuale. Lo ha detto lo stesso terrorista, che ora ha capelli e barba lunga, alla giudice Marie-France Keutgen in occasione del processo sulla sparatoria avvenuta a Forest qualche giorno prima della sua cattura nel marzo 2016. "Desidero non rispondere", ha affermato, rifiutandosi anche di alzarsi al suo invito. L'altro accusato, Soufian Ayari, ha invece deciso di rispondere, almeno in parte, alle domande del magistrato, confermando di essere stato nel 'covo' di rue du Dries per "diverse settimane" e spiegando che si occupava di fare la spesa una volta a settimana con i soldi del 'terzo uomo' Mohamed Belkaid, deceduto poi nello scontro a fuoco con la polizia. Fu sempre quest'ultimo, ha affermato Ayari, a sparare sulla polizia con due armi, non lui né Abdeslam. Ayari ha inoltre affermato che non aveva cellulari ma un tablet.
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