
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alle misure per lo stato di emergenza in Abruzzo in seguito al terremoto della scorsa notte. Il Cdm ha inoltre deciso di proclamare il lutto nazionale nel giorno in cui avranno luogo le esequie delle vittime del sisma, si legge in un comunicato stampa dello stesso Cdm.I soldi ci sono, resta da definire l'entità esatta della cifra. Operazione che sarà eseguita nei prossime ore. Quindi si procederà con un provvedimento ad hoc che andrà all'ordine del giorno del prossimo Cdm. E' quanto emerso dalla riunione straordinaria di questa sera del Consiglio che si è aperto con un minuto di silenzio per il terremoto in Abruzzo.l presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti, ha fatto il punto della situazione ribadendo come sia stato fatto tutto il possibile per fronteggiare l'emergenza. Una volta verificata l'entità dei danni saranno stanziati tutti i fondi necessari, avrebbe sottolineato il premier.Per il momento Guido Bertolaso potrà utilizzare i fondi della Protezione civile previsti per le emergenze. Più avanti saranno utilizzati anche i fondi europei per le catastrofi. Intanto, non si esclude una nuova visita del premier domani in Abruzzo.Intervenendo poi al telefono alla trasmissione "Matrix" su canale 5 Berlusconi avrebbe quantificato le prime somme messe a disposizione dal governo per fronteggiare l'emergenza del terremoto in Abruzzo : "Per i primi giorni - ha dichiarato- sono stati stanziati 30 milioni di euro di fondi immediati, in attesa di quantificare giovedì le risorse strutturali". Il premier ha sottolineato che sarà fatta poi la richiesta per i fondi europei che potranno ammontare a "alcune centinaia di milioni di euro" dall'apposito fondo dell'Ue.ATS
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