
Continua lo sciame sismico nel Centro Italia dopo la forte scossa di stamani alle 7.40, di magnitudo 6.5, con epicentro nel territorio di Norcia (Perugia). In poco meno 12 ore, secondo l'Ingv, si sono verificati oltre 200 eventi sismici. E mentre si conferma il bilancio dei feriti e l'assenza di vittime e dispersi, man mano emergono gli ingenti danni al patrimonio architettonico e artistico: l'ultima segnalazione riguarda la cupola della chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza a Roma, capolavoro del Borromini, dove si sono riaperte alcune lesioni preesistenti. Il Capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e il Commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, hanno partecipato oggi pomeriggio a Rieti a un vertice sull'emergenza-terremoto, per poi recarsi a Norcia, una delle aree più colpite dal forte sisma di stamattina. "Ora il primo problema è dare assistenza e sicurezza alla popolazione che sta vivendo una situazione molto pesante" ha sottolineato Errani, aggiungendo che l'impegno chiaro resta quello di ricostruire tutto per dare prospettiva a questi territori e a queste comunità". Il ministro dell'Interno italiano, Angelino Alfano, ha assicurato che le forze dell'ordine presidiano il territorio e proteggono le case dei cittadini colpiti dal sisma. "Questa mattina - ha precisato il ministro - abbiamo mandato, nei posti colpiti dal terremoto, 120 unità tra Polizia e Carabinieri, che si sono aggiunte a quelle già presenti in quei territori e, in queste ore, altri 200 militari si stanno aggiungendo ai 220 operativi nelle zone rosse sin dal 24 agosto scorso". Sul fronte dei soccorsi, Alfano ha spiegato che "abbiamo 1.313 Vigili del Fuoco in campo, dei quali 323 hanno raggiunto proprio in queste ore i luoghi colpiti, e 533 mezzi, di cui 81 inviati oggi. Siamo impegnati per cercare di ripristinare il più possibile la viabilità stradale e per questo abbiamo impegnato 125 pattuglie nelle quattro regioni coinvolte: Marche, Umbria Abruzzo, Lazio".
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