
"Sono stati battuti tutti i record di velocità, è stato fatto tutto in tempi strettissimi, tra tre giorni avremo il piacere di mettere la bandiera italiana sopra il tetto". Il premier italiano Silvio Berlusconi, in polo blu a maniche lunghe nella torrida mattina abruzzese, si congratula con le maestranze nel cantiere di Bazzano, che visita insieme a quello di Onna nella sua diciassettesima visita a L'Aquila dopo il terremoto. "Andate a chiedere se qualcun altro al mondo è riuscito a fare questi record: credo di no", si inorgoglisce, confermando che le case saranno pronte entro novembre. "E' una cosa che non si è mai fatta, il più grande cantiere del mondo: case vere, belle, eterne. E' un miracolo che tre mesi dopo la data del terremoto le case arrivino al tetto - dice il premier davanti alle palazzine a tre piani realizzate con le più nuove tecnologie - siamo orgogliosi di quanto è stato fatto, anche per le imprese italiane che qui sono la maggioranza. Avevamo detto che ci voleva un miracolo e qui lo stiamo realizzando. Le case saranno consegnate entro settembre, prima di così non si poteva fare". Poco prima Berlusconi si era affacciato dalla finestra di una casetta nel villaggio di Onna, uno di quelli "che saranno realizzati con struttura urbana, servizi, molto verde anche la chiesa". "Qui c'é la possibilità di una vita sociale molto buona - aveva spiegato il premier nel villaggio di nuova costruzione, insieme al Governatore dell'Abruzzo Gianni Chiodi e al sottosegretario alla Protezione Civile Guido Bertolaso -. Siamo felici di questo complesso, che potrà essere consegnato completamente entro il 15 settembre. Sono villaggi dotati di tutti i comfort, con case belle e funzionali, che non hanno nulla di provvisorio perché sono inserite in un tessuto urbano. Ci sono immobili di ottimo design ed un panorama straordinario. Onna è un paese nuovo immerso nel verde". ATS
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