
È di undici morti e almeno 135 feriti il bilancio provvisorio della scossa di terremoto di magnitudo 5,9 Richter che ha colpito ieri sera alle 20.12 locali (le 02.12 svizzere di oggi) il nord-ovest dell'isola di Haiti, ed ha avuto epicentro in mare, al largo della città di Port-au-Paix.
In un comunicato, il sottosegretariato per la Comunicazione del governo ha indicato che il sisma è stato avvertito in quasi tutta l'isola e che secondo le prime informazioni nel Dipartimento di Nord-Ovest sono stati segnalati sette morti ed un centinaio di feriti, mentre i cadaveri di altre quattro persone sono stati rinvenuti a Gros Morne, nel Dipartimento dell'Artibonite, dove decine sono i feriti.
Il 12 gennaio 2010 Haiti fu al centro di una grave scossa di terremoto di magnitudo 7 della scala Richter, seguita da numerose repliche, che causò la distruzione di Port-au-Prince, circa 260'000 morti e centinaia di migliaia di feriti.
Sui social network, gli haitiani hanno segnalato numerose distruzioni di edifici e di chiese, sostenendo che numerose persone possono essere rimaste intrappolate nelle case crollate. La regione nord-occidentale di Haiti è la più povera, e la più difficile da raggiungere per la precarietà delle sue infrastrutture. Ma sono gravi i danni anche nell'Artibonite.
Per gestire l'emergenza, il presidente della repubblica, Jovenel Moise, ha dato incarico al primo ministro Jean Henri Ceant di costituire una 'cellula di crisi' con la partecipazione dei titolari di sette ministri e due sottosegretari.
Il portavoce del governo, Eddy Jackson Alexis, ha inoltre indicato che dopo la prima scossa, sono state registrate numerose repliche più leggere.
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