
Uno tsunami si è generato nel Pacifico in seguito alla forte scossa di terremoto registrata al largo di Samoa. Lo indica il Centro di allarme tsunami del Pacifico, che ha diramato un allarme tsunami per Nuova Zelanda, Samoa, isole Cook, Fiji, oltre a numerose altre isole dell'area interessata dal sisma di 7,9 Richter. L'onda tsunami è stata osservata dopo un potente sisma nel Pacifico Meridionale a Apia, la capitale delle Samoa, e a Pago Pago, ha indicato il centro di rilevamento tsunami per la West Coast e l'Alaska. Un "avviso di vigilanza" è stato diramato anche alla difesa civile delle Hawaii: "Stiamo valutando i dati per determinare se un eventuale fenomeno di questa natura minacci le Hawaii". La onda di marea potrebbe colpire le coste hawaiane alle 13 locali. Secondo il Pacific Tsunami Warning Center, l'onda anomala generatasi in seguito al forte terremoto al largo di Samoa "potrebbe avere avuto effetti distruttivi sulle coste vicine all'epicentro del sisma". Secondo le reti di rilevamento della West Coast non ci sarebbe invece pericolo per gli Stati americani del Pacifico, California, Oregon e Stato di Washington. L'epicentro del terremoto è stato individuato a 190 chilometri a sud-ovest dell'isola American Samoa, a una profondità di 33 chilometri sotto il mare. ATS
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