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Estero
TAV: forze dell'ordine raggiungono presidio, no-Tav in fuga
Redazione
15 anni fa

Le forze dell'ordine italiane, due ore dopo avere forzato il primo sbarramento, sono arrivate poco fa sul piazzale della Maddalena di Chiomonte, in Val Susa, dove fino a poco prima c'erano centinaia di No Tav e hanno occupato l'area. I manifestanti, che si sono rifugiati nei boschi e di tanto in tanto esplodono grossi petardi, tentano di impedire l'accesso all'area dove dovrebbero cominciare i lavori per la realizzazione del tunnel geognostico della Torino-Lione. Poco prima che le ruspe cominciassero l'avanzata, le forze dell'ordine hanno comunicato ad alcuni manifestanti presenti dietro una barricata l'ordinanza del prefetto di Torino in cui si fa sapere che le aree occupate sono ora nella disponibilità delle forze dell'ordine e che pertanto dovranno venire sgomberate. Lo ha comunicato il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Davide Bono, presente sul luogo. I no-Tav ritengono che si tratti di "un'opera inutile". Dal canto suo, il ministro dell'Interno italiano Roberto Maroni ha affermato che i lavori per la Tav partiranno a breve. "Il cantiere si apre entro il 30, e l'opera si fa, se no diciamo addio alle centinaia di milioni del contributo Ue, ma soprattutto ai collegamenti con l'Europa, e quindi diciamo addio al futuro", ha detto Maroni ieri in un'intervista alla Padania. ATS

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