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Estero
TAV: forze dell'ordine raggiungono presidio, no-Tav in fuga
Redazione
15 anni fa

Le forze dell'ordine italiane, due ore dopo avere forzato il primo sbarramento, sono arrivate sul piazzale della Maddalena di Chiomonte, in Val Susa, dove fino a poco prima c'erano centinaia di No Tav e hanno occupato l'area. I manifestanti, che si sono rifugiati nei boschi, tentavano di impedire l'accesso all'area dove dovrebbero cominciare i lavori per la realizzazione del tunnel geognostico della Torino-Lione. Nelle operazioni sono rimasti feriti venticinque agenti delle forze dell'ordine. Cinque agenti sono stati portati in ospedale in ambulanza; venti sono stati medicati sul posto. "Abbiamo perso un round, non la guerra". È il commento a caldo, dopo lo sgombero dell'accampamento dei No Tav a Chiomonte, del leader del movimento, Alberto Perino. "Oggi - dice - è andata come di pensava che andasse. Noi abbiamo resistito poi le forze dell'ordine hanno sparato migliaia di lacrimogeni. Adesso dobbiamo portare via tutti i materiali dalla Maddalena. Poi vedremo il da farsi, di certo non siamo sconfitti". I no-Tav ritengono che l'opera ferroviaria sia "inutile". Dal canto suo, il ministro dell'Interno italiano Roberto Maroni ha affermato che i lavori per la Tav partiranno a breve. "Il cantiere si apre entro il 30, e l'opera si fa, se no diciamo addio alle centinaia di milioni del contributo Ue, ma soprattutto ai collegamenti con l'Europa, e quindi diciamo addio al futuro", ha detto Maroni ieri in un'intervista alla Padania. ATS

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