
I medici continueranno a lavorare ad una revisione globale del tariffario delle prestazioni ambulatoriali, anche dopo la decisione del Consiglio federale di procedere ad un adeguamento in assenza di un accordo fra partner. A loro avviso, l'intervento deciso mercoledì dal governo non rispetta i principi fissati della LAMal e metterebbe a rischio le cure ambulatoriali, causando un aumento dei costi sanitari. La decisione del Consiglio federale, che entrerà in vigore a partire dal 2018, indebolisce le cure ambulatoriali di qualità e al miglior prezzo, sostiene la Federazione dei medici svizzeri (FMH). "Un simile intervento rende l'applicazione delle tariffe ancora più complessa e aumenta il carico amministrativo, a scapito del tempo dedicato al contatto diretto con il paziente", ha detto il presidente Jürg Schlup. L'articolo 43 della LAMal prevede che le convenzioni tariffali vengano stipulate secondo le regole dell'economia, ma la decisione del governo non rispetta questo principio. Per questo i medici intendono realizzare una revisione globale del tariffario medico (TARMED) assieme ai partner tariffali. "L'obbiettivo è una revisione globale sostenibile", ha precisato Urs Stoffel, membro del Comitato centrale della FMH e responsabile del settore Medicina e tariffe ambulatoriali. Oltre 150 esperti della varie discipline, suddivisi in una trentina di gruppi, stanno lavorando a un progetto di revisione (TARCO) che sarà sottoposto ai partner tariffali prossimamente e presentato al Consiglio federale il prossimo giugno.
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