
È ancora caos sulla questione dello stop alle targhe estere, che per i frontalieri italiani si è trasformata in una vera e propria odissea. Come ricorterete, il Decreto sicurezza, diventato legge dello Stato il 1 dicembre scorso, prevede il sequestro del veicolo e sanzioni che vanno dai 712 ai 2848 euro per chi viene fermato in Italia alla guida di auto o altri mezzi di servizio con targhe svizzere o estere.
Del tema si discute ormai da mesi ma una soluzione definitiva ancora non è in vista. A rischiare pesanti ripercussioni sono come detto i frontalieri, che sono spesso alla guida di automobili aziendali targate Ticino o San Marino. Ed è proprio sul Titano che questa incertezza ha provocato un crollo delle immatricolazioni rispetto allo scorso anno.
Come riferito dal Resto del Carlino, al 30 giugno scorso il totale dei veicoli registrati in Repubblica è di 52'940, ben 2'762 veicoli in meno del 2018. Le immatricolazioni, 1.667 nei primi sei mesi di quest’anno, hanno registrato una diminuzione di 309 unità (-15,6%) rispetto al primo semestre del 2018.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

