
Via ai tamponi da oggi negli aeroporti italiani fino al 31 di gennaio. Chi entra in Italia dalla Cina dovrà presentare la certificazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti l'ingresso, ad un test molecolare, o, nelle 48 ore antecedenti, ad un test antigenico. Obbligo di sottoporsi ad un test antigenico al momento dell'arrivo in aeroporto, o se non fosse possibile entro 48 ore. In caso di positività vi è l'obbligo di sottoporsi immediatamente al test molecolare per il sequenziamento e isolamento con test finale. Frattanto, la premier Giorgia Meloni ha affermato stamane, dopo la fiducia in Senato alla legge di bilancio, che finora sono state trovate solo varianti Omicron del coronavirus, ormai ampiamente diffuse in Italia e in Europa.
La Confederazione non adotta misure
Attualmente, stando a quanto riferisce il Corriere del Ticino, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) non prevede l'introduzione di misure sanitarie alle frontiere. Ricordiamo che ieri il consigliere di Stato ginevrino Mauro Poggia ha detto di voler presentare una richiesta affinché i viaggiatori che arrivano in Svizzera dalla Cina debbano sottoporsi al test Covid. "Se le autorità cinesi fossero responsabili, richiederebbero test per coronavirus ai propri cittadini che si imbarcano per altri Paesi", ha detto il consigliere di Stato responsabile del Dipartimento della sicurezza, della popolazione e della sanità (Dsps), intervenuto alla trasmissione Forum della RTS. Poggia ha in particolare espresso la sua preoccupazione riguardo alla possibile diffusione di nuove varianti di Sars-CoV-2. Intende inoltre comunicare la sua richiesta al presidente della Conferenza dei direttori cantonali della sanità, Lukas Engelberger.

