
Il leader dei militanti talebani del Pakistan, Baituallah Mehsud, ha rivendicato la responsabilità dell'attacco di ieri al centro immigrati nello stato di New York, nel quale sono morte 14 persone incluso l'autore della strage. "Accetto la responsabilità. Erano miei uomini. Ho dato loro gli ordini per una reazione agli attacchi dei droni statunitensi", ha detto Mehsud alla Reuters via telefono da una località segreta. Ieri un uomo armato con due pistole, Jiverly Voong, 42 anni, di origini vietnamite, ha sparato tra gli immigrati di varie nazionalità nel centro servizi della American Civic Association di Binghamton, 200 km a nord-ovest di New York, uccidendo 13 persone, ferendone almeno venti, e poi suicidandosi dopo una trattativa con la polizia. Ad alimentare gli iniziali dubbi sulla dinamica era stata la vista, da parte dei testimoni, di due persone in apparenza asiatiche portate via in manette dalla polizia, che però ha poi chiarito che non erano coinvolte nella sparatoria e che Voong, da poco licenziato dall'Ibm,risultava aver agito da solo. ATS
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