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Estero
Taiwan: si infiamma protesta studenti contro Pechino
Redazione
12 anni fa

È sfociata in violenze, con la sede del governo sgombrata a viva forza dalla polizia, la clamorosa protesta degli studenti di Taiwan, che da sei giorni occupano il Parlamento contro il presidente Ma Ying-jeou, deciso a far approvare a tappe forzate un trattato di libero commercio con gli ex 'nemici rossi' della Repubblica Popolare Cinese. Ieri sera gli studenti hanno esteso la loro protesta alla sede del governo e, poco dopo la mezzanotte locale, la polizia è intervenuta con idranti e manganelli. Bilancio dell'operazione 150 studenti feriti e 60 fermati. Gli studenti protestano contro la decisione del presidente Ma, rieletto due anni fa per il suo secondo mandato, di far approvare in questa legislatura l'intero pacchetto del trattato di libero commercio con la Cina, infrangendo la promessa di votarlo articolo per articolo. I giovani temono che un ulteriore riavvicinamento economico con Pechino potrebbe compromettere l'indipendenza di fatto dell'isola, che dura dal 1949, dopo che le truppe nazionaliste di Chiang Kai-shek, sconfitte dai comunisti di Mao Zedong, ripararono sull'isola. Dopo anni di autoritarismo, l'isola si è andata democratizzando rapidamente, arrivando a essere oggi una piena democrazia, multipartitica e con suffragio universale, media liberi e diritto di manifestare. Gli studenti hanno appeso all'interno del Parlamento occupato cartelli in cui dicono di voler "difendere Taiwan" e "difendere la democrazia", affermando di temere di diventare una "seconda Hong Kong".

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