
Ucciso per 6'000 franchi. Un debito che non lo riguardava neppure, visto che a contrarlo era stato un poliziotto, nei confronti dell'amico che si è prestato ad accompagnare. Quella scorsa fatale domenica.È questo il motivo della morte del 28enne serbo naturalizzato svizzero, trovato cadavere nella sua auto bruciata insieme ad un amico. Si trovava in Serbia in vacanza, come ogni estate. Di lavoro faceva il macellaio, alla Coop di Losanna. Amava divertirsi e posava spesso e volentieri accanto alla sua Audi TT rossa, proprio l'auto nella quale ha trovato la morte.Le Matin oggi ha ricostruito la vicenda. Srdjan, questo il nome del 28enne, sarebbe una "vittima collaterale" dell'omicidio. È stato brutalmente ucciso solo perché ha accettato di accompagnare uno dei suoi amici, un padre di famiglia serbo di 29 anni, a regolare una questione finanziaria con un poliziotto.L'agente, infatti, avrebbe dovuto restituire 6'000 franchi all'amico di Srdjan. Ma una volta salito a bordo dell'auto dei due, l'Audi TT appunto, invece di consegnare i soldi ha preferito sparare loro, per poi cospargerli di benzina e dare fuoco al tutto.In Svizzera romanda, i parenti e amici di Srdjan sono sotto choc. "Mi ha inviato un SMS un'ora prima di morire, mai avrei pensato a un tale dramma" racconta una sua connazionale. La famiglia si recherà in Serbia, ma ha già sin d'ora chiesto che un'agenzia di sicurezza garantisca la sua protezione. Denunciando "l'anarchia" che regna in Serbia, teme di subire degli attacchi per il solo fatto di avere delle targhe svizzere. "La polizia serba ha sbandato più volte negli ultimi tempi" ha affermato un amico di Srdjan. "Il poliziotto assassino potrebbe avere dei complici..."
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