
Una disavventura decisamente particolare, quella in cui sono incorse 190 persone, tra cui alcuni cittadini svizzeri, a bordo dello yacht da spedizione Scenic Eclipse II, rimasto intrappolato il 17 gennaio tra i ghiacci del Mare di Ross in Antartide. Una notizia riportata anche da 20 Minuten, che ha intervistato uno dei cittadini elvetici che si trovavano a bordo.
Cosa è successo
Lo Scenic Eclipse II è progettato per viaggiare in zone polari, anche se non è pensato per rompere il ghiaccio. La nave si era fermata la mattina presto per permettere ai passeggeri di osservare la fauna circostante, come pinguini, balene e altri animali marini. Tuttavia, in poche ore il gelo ha fatto sì che il mare intrappolasse la nave. Immediata la richiesta di soccorso, che ha mobilitato il rompighiaccio americano USCGC Polar Star, impiegato nell'ambito dell'Operazione Deep Freeze 2026 - una missione logistica delle forze armate statunitensi in Antartide - raggiungendo l’area nel corso del pomeriggio.
I soccorsi
Il rompighiaccio ha quindi effettuato diversi passaggi attorno alla nave per aprire un varco nel ghiaccio. Ma a causa del freddo, questo si richiudeva a vista d’occhio. Motivo per cui, a supporto dell’operazione, sono intervenuti anche due elicotteri presenti sulla Scenic Eclipse II, impiegati per individuare le zone in cui la lastra di ghiaccio era meno compatta. Nel frattempo, i passeggeri hanno vissuto ore di freddo estremo e di completo isolamento. La Polar Star è infine riuscita a mettere in sicurezza la situazione.

