
L'ambasciatore dell'UE a Berna Richard Jones sostiene la posizione del presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, che in una lettera del 21 dicembre a Eveline Widmer-Schlumpf aveva respinto in blocco le proposte della Svizzera per rilanciare i negoziati bilaterali e uscire dall'attuale fase di stallo. "Tali proposte sono benvenute, ma non costituiscono una base per condurre trattative formali", ha precisato Jones. In un incontro con i media tenutosi oggi nella città federale, l'ambasciatore dell'UE ha ribadito che per Bruxelles la via bilaterale è arrivata "a un limite massimo". Il sistema attuale è troppo eterogeneo e complesso e non garantisce la sicurezza giuridica, ha spiegato Jones, aggiungendo che "accordi statici giustapposti" non bastano più se la Svizzera vuole sviluppare la sua partecipazione nel mercato interno dell'Unione europea. L'ambasciatore dell'UE a Berna ritiene inoltre che il mercato interno rappresenti il "cuore dell'integrazione europea". Si tratta di uno spazio giuridico nel quale si applicano le stesse regole per tutti i partecipanti, indipendentemente dalla nazionalità o dal luogo degli affari. "Questo marcato è così attrattivo per la Svizzera" perché si ottengono grandi vantaggi economici. Jones è quindi favorevole a un accordo quadro, "una sorta di 'regolamento interno della casa', che definirebbe la partecipazione della Svizzera nei diversi ambiti del mercato interno dell'UE su una base istituzionale comune". ATS
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