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Estero
Svizzera-Ucraina: Yuschenko a caccia di finanziamenti
Redazione
17 anni fa

Il presidente ucraino Viktor Yuschenko sarà a Berna il 14 e il 15 maggio. Durante la sua permanenza incontrerà il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz, la ministra degli affari esteri Micheline Calmy-Rey e la responsabile del Dipartimento federale dell'economia Doris Leuthard. In agenda i rapporti bilaterali, la politica europea e la collaborazione multilaterale dei due stati. Stando ad André Liebich, professore all'Istituto di alti studi internazionali e dello sviluppo di Ginevra, il presidente Ucraino cercherebbe anche di ottenere un prestito dalla Confederazione. Per Yuschenko, ha detto all'ATS Liebich, "si tratta della visita dell'ultima chance". A detta del docente universitario, il presidente ucraino è in calo di consensi nel suo paese, investito in pieno dalla crisi economica, e mira ad ottenere un sostegno finanziario da Berna. Dal 2008, la disoccupazione in Ucraina è raddoppiata e nel 2009 il Pil diminuirà del 9% secondo le previsioni della Banca mondiale. Questa situazione esplosiva ha portato in piazza migliaia di persone. I 3 aprile scorso, 20 mila manifestanti hanno chiesto le dimissioni di Yuschenko. Per Liebich, alle prossima elezioni il presidente ucraino rischia di grosso. Venerdì Yuschenko vedrà la ministra dell'economia Doris Leuthard. L'occasione giusta, secondo, Liebich per mettere sul tappeto la richiesta di un aiuto urgente alla Svizzera, facendo leva anche sull'intensità delle relazioni tra Berna e Kiev. La Svizzera figura infatti tra i primi 12 investitori per importanza in Ucraina, indica un rapporto della Segreteria di stato dell'economia. Nel 2007, gli investimenti elvetici in questo paese hanno superato i 580 milioni di dollari, permettendo di creare oltre 18 mila posti di lavoro. Berna ha aperto in Ucraina un ufficio per la cooperazione tecnica che segue progetti nel settore sanitario, dello sviluppo rurale, e nel campo della riforma del sistema carcerario. ATS

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