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Estero
Svizzera-Siria: verso nuovo accordo restituzione beni archeologici
Redazione
17 anni fa

Nel corso dell'ultima tappa del suo viaggio in Medio Oriente, il consigliere federale Pascal Couchepin, nella sua veste di ministro della cultura, si è accordato oggi con il suo omologo siriano Riad Naasan Agha per aprire le trattative su un nuovo accordo circa la restituzione di beni archeologici e culturali. La Siria ha mostrato interesse - ha reso noto all'ATS il portavoce del dipartimento dell'interno, Jean-Marc Crevoisier - per un testo che Berna ha già firmato con altri Paesi, quali Egitto e Grecia. I due ministri si sono detti soddisfatti della collaborazione bilaterale volta a mettere in evidenza due siti archeologici che godono del sostegno elvetico: quello di Qasr al Hayr al-Charqui (che opera con l'Università di Ginevra) e quello di Elkowm (legato all'Uni di Basilea). Couchepin era giunto in Siria sabato; in precedenza era stato due giorni in Libano, dove ha incontrato il presidente Michel Suleiman, a due settimane dalle elezioni legislative giudicate cruciali per il paese mediorientale. Il ministro elvetico ha assicurato al capo di stato libanese il sostegno della Svizzera per garantire la stabilità nella regione. Couchepin ha incontrato anche il Primo ministro Fuad Siniora e il presidente dell'Assemblea nazionale Nabih Berri. In Libano, nella città di Kaslik, Couchepin si è visto attribuire il dottorato honoris causa dall'Università maronita dello "Spirito Santo". Il consigliere federale si è detto molto onorato: l'attribuzione di tale riconoscimento - ha affermato - rende onore al "mio affetto per il Libano". ATS

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