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Estero
Svizzera-Russia: Couchepin vede grande potenziale di collaborazione
Redazione
18 anni fa

Concludendo la sua visita di quattro giorni a Mosca, il consigliere federale Pascal Couchepin si è espresso oggi a favore di una maggiore collaborazione tra Svizzera e Russia. A suo avviso, vi è un grande potenziale in particolare nei campi della scienza, della cultura e dell'energia. La Russia è in grado di gestire i suoi problemi e la Svizzera può essere un partner importante, ha dichiarato all'ATS il responsabile del Dipartimento federale dell'interno (DFI), dicendosi impressionato dal progresso economico compiuto dal paese negli ultimi anni. Couchepin è arrivato a Mosca giovedì scorso per partecipare a una conferenza ministeriale del Consiglio d'Europa sul tema della coesione sociale. Nel corso del suo viaggio ha incontrato i ministri russi della scienza e della cultura, Andrei Fursenko e Alexander Avdeiev, oltre al patriarca della Chiesa ortodossa russa Kirill. Oggi Couchepin e Avdeiev hanno firmato una dichiarazione di intenti per intensificare le relazioni culturali tra Mosca e Berna. Il consigliere federale ha colto l'occasione per sottolineare gli sforzi della Confederazione nella lotta al commercio illegale di opere d'arte. Con Fursenko, il vallesano ha discusso di un accordo per rafforzare la collaborazione nel campo della scienza e della ricerca. La Russia è uno degli otto paesi con cui la Svizzera vuole collaborare in modo prioritario nei prossimi anni. L'intesa dovrebbe essere firmata in settembre, in occasione della visita a Berna del presidente russo Dmitri Medvedev. Alla conferenza del Consiglio d'Europa, Couchepin ha rilevato l'importanza della politica sociale in questo periodo di crisi. La Svizzera potrebbe fare prossimamente passi avanti in questo campo: "la votazione sull'Assicurazione invalidità è un'opportunità per rafforzare la coesione sociale", ha detto il consigliere federale stando a quanto riferito dal suo portavoce Jean-Marc Crevoisier. Con il patriarca Kirill, Couchepin ha parlato della rinascita della Chiesa ortodossa russa dopo la fine del comunismo e della posizione del clero sulla bioetica. Il capo del DFI ha definito il suo interlocutore uno spirito aperto, che conosce molto bene il mondo. Couchepin è uno dei primi politici stranieri a incontrare il nuovo patriarca di Mosca e di tutte le Russie, dopo il suo insediamento il primo febbraio. La Svizzera, assieme alla Finlandia, continua ad essere il paese prediletto di Kirill, ha affermato il patriarca, che tra il 1971 e il 1975 ha vissuto a Ginevra come rappresentante della Chiesa ortodossa russa in seno al Consiglio mondiale delle Chiese. ATS

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