
La consigliera federale Micheline Calmy-Rey ha incontrato oggi il presidente del Mali Amadou Toumani Touré a Bamako. Il punto centrale delle discussioni è stata la questione dei quattro ostaggi - fra cui una coppia svizzera, un tedesco e un britannico - rapiti a gennaio alla frontiera con il Niger. "La questione degli ostaggi mi tocca da vicino", ha detto la ministra degli esteri all'ATS al termine dell'incontro: "Il presidente ci ha rassicurato sullo stato di salute dei sequestrati. L'ho ringraziato per il suo impegno personale e gli sforzi del governo in questa vicenda. Siamo d'accordo che la soluzione per frenare l'insicurezza sia lo sviluppo". La Svizzera coopera con le autorità britanniche e tedesche. "Abbiamo una strategia comune e responsabile del dossier è il governo del Mali", ha aggiunto Micheline Calmy-Rey. Conclusi i colloqui con gli alti responsabili del Mali, in serata la ministra degli esteri è giunta nel Burkina Faso. Col presidente Blaise Compaoré ha discusso di relazioni bilaterali e di aiuto allo sviluppo. affari esteri Jean-Philippe Jutzi. Il Burkina faso, come il Mali, è tra i paesi più importanti dell'aiuto allo sviluppo elvetico. ATS
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