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Svizzera-Iraq: aumentano i rimpatri di richiedenti asilo respinti
© Shutterstock
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Ats
10 mesi fa
Stanno accelerando i rinvii dei richiedenti l'asilo iracheni, la cui richiesta è stata respinta dalla Svizzera. Lo comunica il portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri Nicolas Bideau.

I rinvii dei richiedenti l'asilo iracheni la cui domanda è stata respinta in Svizzera stanno accelerando, in particolare dalla firma di un accordo migratorio con l'Iraq a maggio 2024. È quanto ha dichiarato oggi a Keystone-ATS il portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri Nicolas Bideau, nel contesto del viaggio in Medio Oriente del Consigliere federale Ignazio Cassis. Questo accordo ha proprio lo scopo di facilitare la procedura di rinvio degli immigrati iracheni in Svizzera, la cui domanda d'asilo è stata respinta. "I rinvii forzati sono aumentati e la cooperazione è sensibilmente migliorata", conferma Bideau da Baghdad. Proprio la gestione dei rimpatri in Iraq dei richiedenti asilo respinti è una delle priorità dell'ambasciata svizzera nella nazione del Golfo, riaperta l'anno scorso e che ospita una delegata della Segreteria di stato della migrazione (SEM). L'obiettivo è di intensificare ulteriormente questo processo. Secondo le statistiche della SEM, nel 2024 sono state depositate quasi 600 domande d'asilo da parte di cittadini iracheni. Per quanto concerne i respingimenti dei richiedenti rifiutati, di tutte le nazionalità, essi sono aumentati l'anno scorso del 18,5%, arrivando a 7'205. Ma 4'323 di questi non sono ancora potuti essere eseguiti.