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Estero
Svizzera invita a de-escalation; presa posizione Cassis e Parmelin
Redazione
8 anni fa

Dopo i recenti attacchi occidentali avvenuti in Siria la Confederazione invita tutte le parti in causa a "misure di de-escalation" e a "creare condizioni per garantire la protezione e l'assistenza umanitaria dei civili" e delle vittime del conflitto. In un'intervista odierna alla "NZZ am Sonntag", il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) Ignazio Cassis giustifica l'atteggiamento prudente della Svizzera. Il ticinese è convinto che "come partner riservato e affidabile, otteniamo di più che attraverso condanne, sanzioni o espulsioni di diplomatici". Berna chiede inoltre che "la missione d'inchiesta dell'Organizzazione internazionale per la proibizione delle armi chimiche (OPAC) possa iniziare oggi come previsto e che gli attori in Siria non ostacolino il suo lavoro", si legge nel comunicato diramato ieri dal DFAE. Per il ministro della difesa Guy Parmelin, gli Stati Uniti e i suoi alleati "avrebbero potuto aspettare i risultati" dell'inchiesta. La missione dell'Onu è in grado di stabilire se e quali armi sono state utilizzate, indica il consigliere federale in un'intervista pubblicata sul sito internet del "Blick".

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