
La Svizzera è più che un partner commerciale: fra la Confederazione e la Germania esiste una "buona amicizia" che sta a cuore a Berlino. Lo ha detto il ministro degli esteri tedesco Guido Westerwelle, giunto in visita a Berna a due settimane dalla sua nomina. "Non è un caso che io visiti la Svizzera a così poco tempo dalla mia entrata in carica", ha spiegato il politico liberal-democratico in una conferenza stampa congiunta con la consigliera federale Micheline Calmy-Rey. Si trattava di dimostrare che fra i due paesi esiste un rapporto che va al di là del vicinato, tanto più che nel passato recente vi sono state "irritazioni" provocate da affermazioni affrettate di singoli esponenti del governo precedente, ha aggiunto Westerwelle, facendo indiretto riferimento in particolare alle dichiarazioni dell'ex ministro delle finanze Peer Steinbrück. Il nuovo esecutivo di Angela Merkel intende mettere l'accento su relazioni improntate al rispetto e a toni corretti nell'affrontare in modo comune i problemi, ha continuato Westerwelle. Berlino è ottimista relativamente alla conclusione rapida di un accordo di doppia imposizione secondo gli standard Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). Ottimismo al riguardo è stato espresso anche dalla consigliera federale Micheline Calmy-Rey, che ha a sua volta sottolineato più volte l'amicizia fra i due Stati. Per quanto concerne il secondo importante punto di divergenza - il contenzioso sul rumore degli aerei in avvicinamento a Zurigo - il politico FDP ha osservato che la Germania vuole lavorare a una "buona soluzione comune per tutte le parti coinvolte". Calmy-Rey ha espresso riconoscenza al ministro degli esteri tedesco per aver concesso una visita di lavoro alla Confederazione subito dopo la sua entrata in carica: si tratta di un chiaro segnale di disponibilità a un dialogo diretto e costruttivo che fa ben sperare per la futura collaborazione, ha detto. La ministra socialista ha sottolineato che le strette relazioni tra i due paesi sono anche nell'interesse del partner più grande: i sette milioni di svizzeri acquistano in effetti il doppio di prodotti tedeschi rispetto agli oltre 300 milioni di americani. Prima dell'incontro con la sua omologa elvetica, Westerwelle ha concesso una visita di cortesia al presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz. ATS
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