
Anche dopo i correttivi, la SPD resta contraria all'accordo fiscale tra Svizzera e Germania. Il presidente del partito, Sigmar Gabriel, si è detto oggi convinto che il governo tedesco continuerà a non avere la maggioranza al Bundesrat, la Camera dei Länder. L'intesa "fallirà una seconda volta, perché i Länder guidati dalla SPD non ci stanno", ha detto Gabriel davanti ai giornalisti a Berlino. La convenzione è "un documento che scagiona le banche svizzere" e rappresenta "uno schiaffo per tutti i contribuenti onesti". La SPD critica inoltre il fatto che la Svizzera non sia pronta a far entrare in vigore l'accordo retroattivamente. In questo modo sarebbe possibile evitare che gli evasori portino i loro soldi dalla Svizzera in un altro paradiso fiscale prima che vengano tassati. "Se la Svizzera non è disposta a impedirlo non vedo alcuna chance per la firma da parte nostra", ha aggiunto Gabriel. Dal canto suo il capogruppo dei Verdi Jürgen Trittin afferma in un comunicato che "un accordo che garantisce l'anonimato dei frodatori e che non offre nemmeno all'amministrazione tedesca i diritti (concessi dalla Svizzera) al fisco americano non può avere il nostro sostegno". ATS
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