Cerca e trova immobili
Estero
Svizzera-Georgia: missione dell'Unione europea ostacolata
Redazione
18 anni fa

Il lavoro della missione dell'Unione europea (Ue) in Georgia è ostacolato. È quanto hanno dichiarato oggi gli stessi osservatori ai giornalisti che accompagnano la consigliera federale Micheline Calmy-Rey, giunta stamane a Gori. Gli inviati dell'Ue deplorano il fatto di non aver più accesso all'Ossezia del Sud e di non potere più entrare a Perevi, città georgiana situata in prossimità della regione indipendentista. Alcuni mesi fa, gli osservatori potevano ancora penetrare nella città. La missione europea, attiva dall'ottobre scorso, è incaricata di sorvegliare il rispetto del piano di cessate il fuoco proposto dal presidente francese Nicolas Sarkozy. Tale piano, firmato da Mosca e Tbilisi, prevede in particolare l'accesso degli osservatori europei "a tutto il territorio georgiano". Poco dopo la firma dell'accordo, la Russia ha riconosciuto l'indipendenza dell'Ossezia del Sud, che per Mosca non fa più parte de facto del territorio georgiano. Ricevendo la consigliera federale, il capo aggiunto della missione, il francese Gilles Janvier, ha tuttavia dichiarato che la situazione sul posto è "significativamente migliorata", sottolineando come il numero e la gravità degli incidenti siano notevolmente diminuiti. Frattanto, stamane, Micheline Calmy-Rey si è pure recata a Karaleti, piccola città situata a qualche chilometro da Gori, dove ha visitato la missione dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) presente in Georgia dall'inizio degli anni '90. Nel 2008, in seguito al conflitto con Tbilisi, la Russia si è opposta al prolungamento del mandato di tale missione. Ciononostante i rappresentanti dell'OCSE sul posto si mostrano ottimisti. "Consultazioni sono in corso a Vienna e diverse proposte sono state fatte", ha indicato il capo supplente della missione, Gottfried Hanne. Se non verrà trovata alcuna soluzione, lo smantellamento della missione durerà cinque mesi, ha aggiunto. La consigliera federale Micheline Calmy-Rey, giunta ieri a Tbilisi, in Georgia, dovrà ratificherà un accordo riguardante la tutela degli interessi del paese caucasico in Russia da parte della Svizzera. La responsabile della diplomazia elvetica aveva già firmato il 13 dicembre a Mosca un'intesa analoga - che autorizza la Confederazione a proteggere gli interessi della Russia in Georgia - col ministro degli esteri russo Sergei Lavrov. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata