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Estero
Svizzera-Georgia: Calmy-Rey firma accordo tutela interessi
Redazione
18 anni fa

La Svizzera rappresenterà gli interessi della Georgia in Russia. La consigliera federale Micheline Calmy-Rey e il suo omologo georgiano Grigol Vashadze hanno ufficializzato il mandato oggi a Tbilisi. La responsabile della diplomazia elvetica aveva già firmato il 13 dicembre a Mosca un'intesa analoga - che autorizza la Confederazione a proteggere gli interessi della Russia in Georgia - col ministro degli esteri russo Sergei Lavrov. La diplomazia svizzera tutelerà così le relazioni diplomatiche russo-georgiane, che erano state interrotte in seguito al conflitto scoppiato in agosto nelle regioni separatiste dell'Ossezia del Sud e dell'Abkhazia. Formalmente, Mosca e Tbilisi devono ancora dare l'autorizzazione al mandato della Svizzera nei rispettivi Paesi. Questa decisione "potrebbe essere presa nei prossimi giorni", ha indicato Calmy-Rey in una conferenza stampa. I mandati dovrebbero diventare effettivi simultaneamente, ha aggiunto la ministra degli esteri, precisando che ciò potrebbe "prendere un po' di tempo". La tutela degli interessi di altri paesi è una componente tradizionale della politica estera elvetica. Per la Confederazione i mandati russo e georgiano sono "un onore", ha dichiarato la responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), sottolinenado che si tratta di "un riconoscimento della professionalità elvetica". "È inoltre la dimostrazione che il riconoscimento rapido dell'indipendenza del Kosovo non ha nuociuto alla diplomazia svizzera", ha rilevato. Dal canto suo, il ministro degli esteri georgiano ha ringraziato la Confederazione per aver accettato tale incarico. Oltre ai mandati per la Russia e la Georgia, la Svizzera difende anche gli interessi degli Stati Uniti a Cuba e viceversa, dell'Iran in Egitto e degli USA in Iran. Stamane, sotto la neve e in un clima polare, la consigliera federale ha potuto farsi un'idea della situazione nella zona in cui era scoppiato il conflitto. A Gori, città situata a qualche chilometro dall'Ossezia del Sud, Calmy-Rey ha visitato la missione di osservazione dell'UE, il cui lavoro in Georgia è ostacolato. Gli inviati dell'Ue deplorano il fatto di non aver più accesso all'Ossezia del Sud e di non potere più entrare a Perevi, città georgiana situata in prossimità della regione indipendentista. La missione europea, attiva dall'ottobre scorso, è incaricata di sorvegliare il rispetto del piano di cessate il fuoco proposto dal presidente francese Nicolas Sarkozy. Tale piano, firmato da Mosca e Tbilisi, prevede in particolare l'accesso degli osservatori europei "a tutto il territorio georgiano". Mosca "viola gravemente i suoi impegni", ha rincarato il ministro degli esteri georgiano, secondo il quale la comunità internazionale dovrebbe fare pressione sulla Russia per trovare una soluzione. In mattinata, Micheline Calmy-Rey si è pure recata a Karaleti, piccola città situata a qualche chilometro da Gori, dove ha visitato la missione dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) presente in Georgia dall'inizio degli anni '90. Nel 2008, in seguito al conflitto con Tbilisi, la Russia si è opposta al prolungamento del mandato di tale missione. Se non verrà trovata alcuna soluzione, entro l'estate il suo smantellamento sarà effettivo. Alla domanda se la Svizzera adotterà un ruolo più attivo nei confronti delle due parti, Calmy-Rey ha risposto che uno dei compiti principali dei mandati di potenza protettrice è di "mantenere aperti i canali di comunicazione". Giunta ieri a Tbilisi, in serata la responsabile del DFAE aveva già incontrato il suo omologo caucasico in occasione di un pranzo privato, durante il quale si era presentato pure il presidente georgiano Mikhail Saakashvili. ATS

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