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Gaza
Svizzera e Brasile lanciano l'allarme su crisi alimentare al Consiglio sicurezza ONU
Distribuzione di razioni da parte dell'UNRWA nel campo di Khan Yunis, giugno 2022. © Shutterstock
Distribuzione di razioni da parte dell'UNRWA nel campo di Khan Yunis, giugno 2022. © Shutterstock
Keystone-ats
3 anni fa
I due Paesi hanno chiesto la ripresa del trasporto commerciale di merci nella Striscia.

La Svizzera, insieme al Brasile, ha depositato una dichiarazione sull'"acuta insicurezza alimentare" nella Striscia di Gaza ieri in occasione di una riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza dell'ONU. L'insicurezza alimentare colpisce più del 90% della popolazione, scrive il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) nel suo blog. La situazione alimentare non dovrebbe migliorare prima di febbraio. La gravità della situazione non ha precedenti in tempi recenti.

Chiesta la ripresa dei trasporti di merci

Secondo la dichiarazione, la Svizzera e il Brasile accolgono con favore gli aiuti umanitari finora forniti, che restano comunque insufficienti. I due Paesi chiedono la ripresa del trasporto commerciale di merci nella Striscia. "È fondamentale che il settore commerciale e pubblico riprendano le loro attività nella Striscia di Gaza, compresa l'agricoltura, in modo che i negozi possano riempire gli scaffali". I due Paesi si sono inoltre impegnati a migliorare l'accesso agli aiuti umanitari e a compiere passi verso una duratura cessazione delle ostilità tra Israele e Gaza.

Berna sostiene la soluzione dei due Stati

Nella riunione del Consiglio di sicurezza, convocata su richiesta degli Emirati arabi uniti, la Svizzera ha sostenuto come il rispetto dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale, la protezione della popolazione civile e il rilascio di tutti gli ostaggi a Gaza devono rimanere delle priorità. Le continue violenze nella regione mettono inoltre a repentaglio la soluzione dei due Stati sostenuta da Berna, afferma ancora il DFAE.