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Estero
Svizzera da 50 anni nel Consiglio d'Europa: Burkhalter a Strasburgo
Redazione
13 anni fa

Bisogna offrire "delle prospettive, dunque un impiego ai giovani europei": questa l'esortazione fatta oggi a Strasburgo dal consigliere federale Didier Burkhalter, che si è rivolto all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa in occasione dei 50 anni di adesione della Svizzera a questo organismo. Un'adesione avvenuta il 6 maggio 1963, 14 anni dopo l'istituzione del Consiglio avvenuta nel 1949, ha rammentato il ministro degli esteri elvetico. Un ritardo, ha spiegato, legato alla neutralità elvetica in un mondo a lungo diviso, ma anche dovuto al fatto che "il processo di formazione delle decisioni può richiedere molto tempo in democrazia diretta". La Svizzera si è da allora ben integrata nell'organismo europeo, che tiene conto dei diversi bisogni locali e prende le sue decisioni per consenso, il che "ben conviene allo spirito svizzero", ha rilevato il capo della diplomazia elvetica. Altro elemento che fa la forza del Consiglio d'Europa - ha sottolineato Burkhalter - è il fatto che esso raggruppa quasi tutti i paesi europei. Il loro "zoccolo di valori" comuni - ha aggiunto - è alla base della stabilità del continente e della sua sicurezza, sulle quali si è costruita la sua prosperità. Il Consiglio d'Europa conta oggi 47 membri e include anche Russia, Ucraina e Turchia, rappresentando complessivamente oltre 800 milioni di persone. Suoi principali obiettivi sono la difesa dei diritti umani, della democrazia e dello stato di diritto. Al riguardo sono state approvate oltre 200 convenzioni, la più nota delle quali è la Convenzione europea dei diritti dell'uomo. ATS

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